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News  »  Comunicati stampa del Parco  »  2018  »  04/05/2018

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Crediti di Carbonio nel Parco

Vagabondo Viaggi acquisisce i crediti di carbonio di Phoresta onlus


Nel 2017 il Parco Valle del Treja ha sottoscritto con il Comune di Mazzano Romano e con Phoresta onlus un accordo per la valorizzazione dei servizi ecosistemici svolti dalle foreste. Considerando anche la precedente convenzione, firmata nel 2013 con il coinvolgimento dell’Università Agraria di Calcata, sono oggi circa 100 gli ettari di bosco tutelati nell’area protetta per garantire il mantenimento dei fondamentali servizi ecosistemici che svolgono, in particolare il sequestro di carbonio, la conservazione della biodiversità e del paesaggio.

Il progetto prevede il calcolo dei crediti di carbonio generati dal mancato taglio dei boschi, che, lasciati liberi di crescere, possono continuare a togliere anidride carbonica dall’atmosfera. Ora parte di questi crediti saranno utilizzati per compensare gli spostamenti aerei dei clienti del tour operator Vagabondo Viaggi. Il 17 aprile scorso infatti è stato firmato un accordo di compensazione tra Phoresta onlus e Vagabondo Viaggi, il quale intende mitigare le emissioni di CO2 generate da tutti i voli aerei inclusi nei suoi pacchetti viaggio. Quello che farà Vagabondo Viaggi è calcolare – in base ai viaggi venduti – l’ammontare delle emissioni di CO2 prodotte da questi vettori e compensarle acquistando i crediti di carbonio corrispondenti, proprio i crediti generati nel Parco.

Il presidente di Phoresta, Carlo Manicardi, ci spiega cosa intendiamo con servizi ecosistemici: “Molto spesso, quando beviamo dal rubinetto di casa, sappiamo a stento che quell’acqua costa circa un millesimo di euro al litro, che paghiamo alla società che la distribuisce. Non ci domandiamo da dove arriva: ovviamente dalle sorgenti, dalla natura! Che non paghiamo, che ci offre dei servizi gratuiti. Sono i servizi ecosistemici; che ci fanno bere e respirare e che forniscono tutti gli elementi di base al benessere delle nostre vite. Tutto deriva da lì – continua Manicardi – compresi gli oggetti più tecnologici. Su questi temi ancora manca una consapevolezza diffusa, ed è perciò anche questo uno degli obiettivi del progetto: promuovere con i fatti la divulgazione di concetti elementari e assolutamente vitali.”



La firma dell'accordo