salta menù

Home page

Italiano English Français Español Deutsche Νεοελληνική Português Nederlands Dansk Polski Română Russkiĭ عريي  中文版本 日本語 

Facebook Twitter 

Sistema dei Parchi del Lazio

.  Home  .  Ente Parco  .  Servizi  .  News  .  Ambiente e Territorio  .  Vivere il Parco  .  Foto e Video  .

 Cerca nel sito Mappa del sito

News  »  Comunicati stampa del Parco  »  2016  »  26/10/2016

««|


Santuario Falisco di Monte li Santi – Le Rote

Completato l’intervento di riqualificazione


Lunedì 24 ottobre 2016 sono state approntate le operazioni conclusive di riqualificazione paesaggistica del sito archeologico di Monte Li Santi – Le Rote a definizione del precedente intervento, realizzato con fondi comunitari, di copertura dell’area ai fini di una maggiore tutela e conservazione. In particolare con questo ultimo lavoro è stata rimossa la recinzione residuale – ormai senza più funzioni di interdizione e costituente un pericolo per i fruitori - e rimodellato il terreno risultato dai precedenti scavi effettuati in occasione della realizzazione della copertura, tutto al fine di eliminare quei detrattori visivi che interferivano nella lettura del monumento e ne inficiavano il pieno godimento. Con la terra di risulta opportunamente riposizionata è stato realizzato un cordone utile in caso di esondazione del vicino fiume Treja a tutela del sito. Il personale di vigilanza è stato impegnato nel ricollocare il nuovo pannello esplicativo in sostituzione del precedente vandalizzato. Con l’occasione si è proceduto alla rimozione e raccolta dei rifiuti abbandonati e derivati dallo smantellamento dalle opere fatiscenti. Il lavoro è stato realizzato in accordo con la competente soprintendenza e sotto stretta vigilanza archeologica.

Il patrimonio archeologico del nostro territorio va tutelato, sia per il suo valore intrinseco, sia perché l’economia locale può solo trarne beneficio” - dichiara il Presidente del Parco Luciano Sestili, che prosegue – “continua il lavoro del Parco volto a favorire la fruizione di questi luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato”.



Area del tempio prima e dopo l'intervento - foto Archivio Parco