Sequestrati trenta lacci nel Parco
Operazioni antibracconaggio durante il periodo natalizio
In queste ultime settimane di festività e vacanze, si sono intensificati
i controlli antibracconaggio da parte dei guardiaparco i quali, in due
occasioni, hanno rinvenuto dei lacci per catturare cinghiali.
Per il momento sono state presentate alla Procura di Tivoli,
competente per il territorio dell’Area Protetta, denunce
contro ignoti ma sono in corso ulteriori indagini.
La caccia nei parchi è vietata ma il fenomeno
della caccia di frodo è purtroppo diffuso.
Fortunatamente esso riguarda il parco in modo marginale,
perché molte delle sue aree sono, per la natura
accidentata del suolo, poco accessibili.
"Il rispetto delle regole, dell'ambiente e della convivenza civile sono
uno dei cardini della nostra società - osserva il direttore del Parco
Gianni Guaita che prosegue - prima delle leggi voglio richiamare il
senso etico che deve guidare i comportamenti di ciascuno di noi.
L'ambiente è un bene collettivo e per questo esistono delle
tutele e dei limiti che dobbiamo rispettare tutti."
Alcuni dei lacci sequestrati dai guardiaparco