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Sistema dei Parchi del Lazio

       

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News  »  Comunicati stampa del Parco  »  2011  »  06/09/2011

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“Salviamo la Regina”

Un progetto per rilanciare la funzione dell'ape negli ecosistemi


Il Parco del Treja partecipa al progetto “Salviamo la Regina”, un programma attivo da oltre tre anni, che riguarda molti dei parchi regionali: un laboratorio indirizzato a rilanciare il ruolo delle api nelle aree naturali.

Il progetto è svolto in collaborazione con il Centro Ricerche del Miele dell'Università di Tor Vergata, che si è occupato della formazione dei guardiaparco addetti alla cura delle api e svolge funzioni di monitoraggio ambientale all'interno e nelle immediate vicinanze delle aree naturali protette della Regione. Nell’ambito del progetto, in vari parchi del Lazio, si sono svolte delle “Giornate di formazione per apicoltori”, nelle quali sono state fornite informazioni sulle patologie generali e sul controllo delle malattie delle api, sui metodi di indagine circa la loro origine botanica e geografica e dei criteri per l’analisi dei parametri chimico-fisici delle eventuali contaminazioni.

Al parco del Treja sono stati consegnati alcuni apiari sperimentali per il campionamento del miele e del polline che sono stati dislocati in zone diverse dell'area protetta. Un’arnia didattica - trasparente - si trova all'interno della mola di Monte Gelato ed è un punto fermo delle visite guidate sia di gruppi organizzati, sia di scolaresche.

“Dai campionamenti effettuati sul miele nel corso degli anni, al Treja è risultato un prodotto di buona qualità - sottolinea il Direttore del Parco Gianni Guaita, che continua - al di là della bontà del miele, quello che soprattutto interessa è lo stato di salute dell’ambiente: le api sono un ottimo indicatore ambientale e se la loro presenza è costante e il miele buono, significa che anche il territorio in cui vivono offre dei parametri ambientali di buona qualità. Il progetto proseguirà, perché è un eccellente sistema per monitorare il nostro territorio, semplice e senza costi.”


Le api (foto di Paolo Gherardi)