I documenti,
le pubblicazioni, le carte, le foto, le relazioni, le
analisi, gli studi
contenuti nel sito del Parco Valle del Treja
sono tutti liberamente scaricabili.

Riteniamo che “migliorare
l’ambiente” significhi anche far circolare liberamente le
idee, le informazioni, le esperienze e, se ce ne sono,
qualche buona pratica. Così, sulla base di una trasparenza e
disponibilità , che in questo caso è attivata da un Ente
pubblico, si può arrivare alla generosa creazione di valore
aggiunto sociale.
Si capovolge in questo modo il
concetto di “diritto d’autore” - il copyright - per
trovarci, con un gioco di parole nel copyleft, che al
contrario indica il “permesso d’autore”. In pratica è il
Parco stesso che incentiva la circolazione, lo scambio e
l’utilizzazione delle informazioni che ha prodotto, con
l’unico vincolo che chi le utilizzerà dovrà usarle
esattamente negli stessi termini di come sono state proposte
dall’Ente Parco e sempre con l’indicazione della fonte e dell'autore.
Il documento che nasce con il
marchio copyleft, può essere copiato e distribuito da
chiunque, ma sempre con l’obbligo della gratuità . Nessuno
può brevettarlo, utilizzarlo a sua volta come “prodotto
originale” o impadronirsene a fini di profitto. I documenti
copyleft appartengono al dominio pubblico, possono essere
diffusi, ma non per fini commerciali o istituzionali.
In un
mondo in cui uno dei maggiori strumenti di potere è il
sapere, un Ente pubblico come il Parco Valle del Treja
mette a disposizione tutte le proprie informazioni e
conoscenze, in una visione protesa verso il progresso
sociale, che non può prescindere dal miglioramento
ambientale, attuato in maniera condivisa dalla collettivitĂ
e non solo da pochi soggetti istituzionali.