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Sistema dei Parchi del Lazio

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Agenzia Regionale ParchiIl Lazio è una Regione estremamente ricca di ambienti ed ecosistemi diversi che ospitano specie faunistiche e floristiche di grande interesse e valore. Non solo ma le testimonianze che l’uomo nel corso dei secoli e dei millenni ha lasciato, rappresentano un valore enorme dal punto di vista culturale, storico-archeologico ed artistico. Tutto questo patrimonio è sottoposto ad un regime di tutela e salvaguardia che attraverso gli anni ha creato una ampia rete di Aree Protette.

Risale alla fine degli anni settanta la prima razionale creazione di un sistema di aree protette mediante una legge regionale, la n. 46 del 1977. Seguirono a questa legge quadro le leggi istitutive delle singole aree protette: la Riserva Tevere-Farfa nel 1979; il Parco della Valle del Treja e la Riserva del lago di Vico nel 1982; il Parco dei Monti Simbruini nel 1983; Il Parco dei Castelli Romani nel 1984; il Parco dell’Appia Antica nel 1988; il Parco dei Monti Lucretili nel 1989 ecc.

Nel corso degli anni, anche a causa dell’entrata in vigore della legge Nazionale sui Parchi n. 394 del 1991 che ha contribuito a dare un po’ di ordine ed uniformità alle aree protette, si è posta l’esigenza di adeguare questa legge quadro regionale alle nuove esigenze. Innanzitutto uniformare le norme regionali alla Legge Nazionale, in secondo luogo cercare di creare un Sistema di Parchi e Riserve a livello di Regione Lazio che prevedesse un coordinamento ed una gestione unitaria della politica dei Parchi con direttive omogenee sui Piani, sui Regolamenti, sul Personale e sulle Politiche di gestione. In ultimo per istituire nuove aree protette che completassero il quadro conservativo di altri importanti ecosistemi e realtà necessarie di tutela.

Per dare risposta a queste esigenze, nel novembre del 1997 è stata approvata la legge n. 29, “ Norme in materia di aree naturali protette regionali”, che ha definito modalità di istituzione di nuove aree protette, principi generali, finalità e obiettivi, fornendo altresì una nuova classificazione, più snella e funzionale, riconoscendo due categorie fondamentali di area protetta: il Parco Naturale e la Riserva Naturale che così vengono definiti:

I Parchi Naturali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali, ed eventualmente tratti di mare prospicenti la costa, di valore naturalistico e ambientale che costituiscono un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.

Le Riserve Naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali, che contengono una o più specie naturalistiche rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche.

Attualmente sono 54 le aree protette regionali, tra Parchi e Riserve Naturali.