salta menù

Home page

Italiano English Français Español Deutsche Νεοελληνική Português Nederlands Dansk Polski Română Russkiĭ عريي  中文版本 日本語 

Facebook Twitter 

Sistema dei Parchi del Lazio

.  Home  .  Ente Parco  .  Servizi  .  News  .  Ambiente e Territorio  .  Vivere il Parco  .  Foto e Video  .

 Cerca nel sito Mappa del sito

Ente Parco  »  Presentazione

««|


Il Parco Regionale Valle del Treja, istituito nel 1982, interessa un territorio di circa 650 ettari situato nel medio tratto del fiume Treja, affluente di destra del Tevere. Ricade nei Comuni di Mazzano Romano e Calcata, rispettivamente nella Provincia di Roma e in quella di Viterbo.

Il territorio del Parco è fortemente caratterizzato dal paesaggio delle forre, pareti verticali scavate nelle rocce vulcaniche dalle acque del fiume, circondate da dolci rilievi collinari coltivati a seminativi, orti, vigneti, uliveti e noccioleti. Il corso del fiume, nei punti di maggiore consistenza delle rocce in cui è scavato l'alveo, è interrotto da suggestive cascate grandi e piccole, tra cui spiccano quelle di Monte Gelato, in corrispondenza delle quali sorge un antico mulino ad acqua. L'area per oltre la metà è coperta da boschi, quasi tutti di proprietà pubblica. La formazione vegetale più comune è quella dei boschi misti di querce, quali cerro e roverella, insieme ad acero, carpino e nocciolo. Lungo il corso d’acqua prevalgono le specie igrofile, ossia amanti dell’acqua, quali salici, pioppi e ontani, mentre sul bordo delle forre dominano le specie più termofile, quelle che amano gli ambienti più caldi, come lecci e bagolari.

Nel “cuore” del Parco è presente una importante area archeologica. I più antichi reperti archeologici trovati nella zona risalgono all’età del bronzo (1440-1200 a.C.). La grande estensione delle numerose necropoli (dal IX-VIII secolo a.C. fino al IV-III secolo a.C.) attesta la presenza di un centro di rilevante importanza e grandezza, il cui nucleo più antico è stato individuato ai piedi della collina di Narce. I numerosi reperti rinvenuti nelle necropoli sparse in tutto il territorio del Parco e nelle sue immediate vicinanze testimoniano una grande e antica vivacità culturale. Attualmente gran parte degli oggetti recuperati nelle numerose campagne di scavo condotte tra la fine dell’800 ed i primi decenni del secolo scorso sono esposti al Museo Archeologico di Civita Castellana e al Museo Nazionale di Villa Giulia, a Roma. Ancora oggi nel Parco è possibile ammirare i resti di numerose tombe, delle vie di comunicazione, dei cunicoli costruiti a scopo idraulico e di fortificazioni erette a difesa dell’antica città di Civita Castellana, famosa per essere stata, in epoca preromana, la capitale della popolazione dei falisci. Ai piedi dell’altura di Monte Li Santi, a pochi metri dalla sponda destra del Treja, sono visibili i resti di un antico edificio monumentale adibito probabilmente al culto della fertilità femminile.

Il Parco Valle del Treja è visitabile in tutte le stagioni; il percorso lungo il fiume, con i suoi mulini e cascate, è particolarmente suggestivo e denso di significati ambientali, ma anche ricco di scorci e paesaggi di rara bellezza. I piccoli centri di Mazzano Romano e Calcata sono celebri per le loro caratteristiche posizioni, per le viuzze dei centri antichi, per i panorami particolarissimi.