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Sistema dei Parchi del Lazio

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Ambiente e Territorio  »  Storia e Archeologia  »  Descrizione generale

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Il Parco Valle del Treja sorge in territorio falisco, i cui due centri principali furono Falerii a nord, l’attuale Civita Castellana, e Narce a sud.
I Falisci, attivi tra l’VIII ed il V secolo a.C., parlavano una lingua simile al latino ma erano legati da stretti rapporti politici all’Etruria. La loro economia era basata su agricoltura e allevamento. Ebbe notevole importanza l’arte ceramica e dai carmina fescennina si desume la concezione di vita gioiosa, spensieratezza e godimento dei piaceri conviviali di questo popolo. I Falisci si opposero strenuamente ai Romani nel territorio della Valle del Tevere.
Narce era costituita da tre insediamenti, Narce, Monte Li Santi e Pizzo Piede, che affondavano le loro origini nell’età del Bronzo medio (XIV sec. a.C.) fino alla prima età del Ferro (IX sec. a.C.). Nell’VIII secolo si assistette ad una colonizzazione del territorio da parte di Veio. La fioritura di questa città anticipò l’ascesa di Falerii.

Molti i ritrovamenti nelle tombe, tra cui:

. oggetti di uso personale in argento ed oro;
. elementi del carro;
. armi;
. corredi da banchetto in bronzo;
. corredi di vasi ornati;
. ffreschi pittorici murali.

Nonostante fosse già in atto per Narce il periodo di decadenza, tra la fine del VI secolo e gli inizi del V secolo a.C. vennero eretti due santuari suburbani, uno dei quali, il tempio di Monte Li Santi in località Le Rote, è ancora visibile sulle rive del fiume Treja.

è sconosciuta la divinità a cui il tempio è dedicato, probabilmente una figura legata al culto delle acque; i numerosi ex-voto ritrovati permettono la datazione delle attività in quel luogo fino al II sec. a.C.

Gli studiosi ipotizzano che Narce risentì della caduta di Veio nel 396 a.C. e di quella di Falerii nel 241 a.C., a seguito della quale si spopolò. Una nuova espressione urbana in questi luoghi si ebbe in età medievale con il costituirsi dei centri di Calcata e di Mazzano Romano.